Meteone

MeteoScorie una rubrica pungente in un panorama informativo meteo-climatico italiano di livello mediocre. Cambiamenti climatici: ogni starnuto del tempo è segno di cambiamento?

Riesumiamo una rubrica creata circa quattro anni fa perché, oggi più che mai, c'è bisogno di far "luce" in una selva di mala informazione meteo-climatica. 
 
In questa rubrica cercheremo di sezionare chirurgicamente le notizie meteo-climatiche per identificare gli errori, o peggio ancora gli orrori, che si leggono su alcuni organi informativi, che con la scienza meteorologica e climatica poco hanno a che fare.
 
Non saranno editoriali rigorosamente scientifici (per chi vorrà cercare numeri e dati, ne dissertiamo nelle nostre numerose rubriche di approfondimento), il nostro elaborato sarà invece pungente, a volte quasi dissacrante, in modo da provocare una reazione in un informazione sempre più politicizzata e asservita alle regole del mainstream o del click facile. 
Il cavallo di battaglia del mainstream: "I cambiamenti climatici"
MeteoScoriaClimaChangeSiamo sempre più stufi di dover sentire tutti i giorni frasi del tipo: "il clima sta cambiando", "non c'è più il clima di un tempo", "fa troppo freddo", "fa troppo caldo", "il clima sta impazzendo", "ci sono troppi eventi estremi", "il clima si sta tropicalizzando". Quando questo vien detto da chi non sa nulla di clima possiamo capirlo, ma quando questo viene blaterato da "esperti" o peggio "presunti esperti" la cosa ci fa imbestialire.
 
Partiamo da una premessa: esperti di climatologia in Italia ne esistono ben pochi mentre invece chi si fregia di questa nomea i social network ne sono strapieni. Noi stessi, ad esempio, non ci definiamo tali, perché di qualifiche per arrivare a parlare da Esperti (con la E maiuscola) ce ne vorrebbero, ci definiamo più che altro studiosi di climatologia.
 
Ma veramente pensate che il clima sia "fisso"? Conoscete la storia climatica della Terra? O almeno quella degli ultimi 100.000 anni (che nella storia climatica sono veramente pochetti)? È ovvio che per il sentito popolare il tempo non sarà mai quello di una volta, che "non fa freddo tanto quanto faceva freddo" e che "non fa caldo tanto quanto faceva caldo", oppure "che non piove come una volta" e che "se piove il governo è ladro".
 
Parliamo di media climatica. Sapete perché si chiama media? Perché appunto è la media tra valori che la superano. Quindi se volete una temperatura fissa tutto l'anno provate ad andare sulla Luna. Se la media annuale è di 18°C non significa che tutto l'anno la temperatura sarà di 18°C, in ugual modo se la media estiva è di 23°C non significa che la temperatura estiva sarà fissa a 23°C. La media è fatta per essere superata, e ciò che voi definite estremo è semplicemente ciò che noi in climatologia chiamiamo variabilità climatica.

I record esistono per essere battuti, però negli ultimi anni se si battono valori di freddo pochi ne parlano o se ne parlano dipendono dal "troppo caldo", se vengono battuti record di caldo parte la tiritera secondo cui "ci stiamo arrostendo".
 
Per farvi capire la differenza tra climatologia e meteorologia, pensate che il primo periodo valido in climatologia è quello dei trent'anni (la media climatica viene aggiornata ogni 30 anni). Che senso ha allora dire il clima si sta riscaldando o si sta raffreddando ad ogni evento meteo estremo? Assolutamente nessuno. Sono chiacchiere da bar, che con la scienza climatica equivalgono al rosario di Salvini. Il clima sta cambiando? è normale, se non cambia il clima significa che stiamo in un sistema fermo, significa che la nostra biosfera non ha più scambi di calore.

Ma la cosa che fa più rabbia è quando esperti o presunti tali profetizzano che la Terra è spacciata, e che nel 2100 non ci sarà più nulla da fare. Sicuramente nel 2100 non ci saranno più loro, perché saranno belli e morti, e allora quel giorno chi di noi potrà dirgli "vi sbagliavate?" Negli anni '90 la "fine" della Terra era fissata al 2025, poi è stata spostata al 2050 e ora al 2100. E cosi via, il posto di "ricerca sui cambiamenti climatici" è assicurato nei secoli dei secoli. Amen.

Ma allora questi del CERN di Ginevra con il loro Project Cloud devono essete proprio dei babbioni se nelle ultime sperimentazioni dicono che la "variabile uomo", considerata fino ad ora nei modelli climatici sul riscaldamento globale (che esiste e chi lo nega è alla stessa stregua dei profeti di sventure), è stata sopravvalutata.
 
Ecco perché tutti questi modelli climatici vedono sempre lo stesso scenario apocalittico, viene sempre impostata come variabile predominante quella umana. A questo punto la ricerca è inutile, automaticamente saremo sempre spacciati. In realtà la situazione è più complessa di come viene raccontata, serve a spaventare il popolo (che giustamente ignora la scienza climatica), ma certamente non impressiona i tanti scienziati Esperti che ogni giorno in silenzio fanno il loro lavoro.

Un ultimo appunto permettetemi di dedicarlo a quei simpaticoni VIP che da anni dicono al popolo (e rigorosamente solo al popolo) di andare a piedi, di non usare i climatizzatori, di spegnere le luci, perché così salviamo la Terra, e loro puntualmente girano su yacht milionari, jet privati, case come castelli. La vostra è solo ipocrisia.
 
Buona giornata a chi ha avuto il coraggio di arrivare fino in fondo, alla prossima "MeteoScoria"...
 
 
Discussione Utenti
Non ci sono messaggi in questo articolo

Ass. "Meteo One"
P.Iva 08066860720
Via Macchiavelli, 112
Altamura (BA) 70022 
info@meteone.it

Seguici su:

   icogoogleplus

Nota - Il Sito fa uso di cookie - I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.