Meteone
pinguini-antartideMentre nel Polo Nord è iniziato il lungo semestre freddo, di contraltare nell'emisfero meridionale è partita l'estate australe e con essa il lungo semestre caldo per il Polo Sud. Ci eravamo lasciati con la serie positiva bruscamente interrotta l mese scorso, come è andata nel corso di ottobre? Scopriamolo in questo editoriale
 
Nel precedente editoriale ci eravamo lasciati con un antartico in difficoltà, che aveva ufficiosamente raggiunto il suo massimo stagionale di estensione molto "precocemente" (rispetto a come ci aveva viziato la calotta antartica negli ultimi anni) tanto da indurre molti asperti ad attenderne il raggiungimento nei giorni successivi, ciò non è poi avvenuto e confermiamo ufficialmente che il massimo stagionale è stato toccato quest'anno il 6 ottobre 2015 con 18 milioni 830 mila km2 di estensione, solo la sedicesima più alta di sempre mantenendosi comunque 120 mila km2 al di sopra della media storica e 1 milione 330 mila km2 dal record appartenente allo scorso anno. Non deve stupire, ogni anno non può essere uguale ad un altro e come tutto nella natura ci sono dei cicli o delle fasi fatte da alti e bassi, che è ben diverso da quello che sta vivendo invece il Polo Nord.
Nel seguente grafico si apprezza meglio la breve fase di arresto subita il mese scorso (il dato sull'area è più completo di quello relativo alla sola estensione) e si nota il ritorno subito su valori nella norma o leggermente positivi
seaice.recent.antarctic-ottobre2015
Nel consueto grafico su mappa apprezziamo invece la situazione antartica dal punto di vista geografico con situazione sostanzialmente in equilibrio tra zone con leggeri ammanchi e zone con leggeri surplus.
 
s extn hires-ottobre 2015

Allargamento dei buco dell'Ozono?

Concludiamo questo editoriale aprendo una parentesi sul buco dell'Ozono, è stato rilevato che nel corso dell'inverno australe il buco dell'Ozono sia cresciuto in maniera piuttosto preoccupante che va contro le previsioni di un restringimento e poi chiusura a seguito della messa al bando dei clorofluorocarburi nel 1996. Ma bisogna considerare che la grandezza del buco dell'ozono è connessa anche ad altri fattori naturali compresa la temperatura alle alte latitudini della stratosfera, e quest inverno le temperature in stratosfera sull'antartico sono state molto basse, aiutando i processi chimici che tendono a distruggere l'ozono.
Figure5-ozono
 
 
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