Meteone
4.Img 1PiccolaCari lettori, altri aggiornamenti ci giungono dalle zone terremotate. Questa mattina e nel primo pomeriggio la situazione sembra essersi in parte "tranquillizzata". Le virgolette sono d'obbligo poiché gli aftershock persistono tutt'oggi sulla stessa area, anche se negli ultimi due giorni pare che gli epicentri dei sismi abbiano subito una delocalizzazione più a NE. Con l'aggiornamento di questa mattina, l'INGV parla di 2.280 repliche da inizio evento e, per fortuna, ciò che pare essersi placata è la frequenza dei sismi di moderata-forte intensità. Difatti dopo l'ultimo evento di magnitudo 4.2 delle 17:55 di ieri, al momento non sono state registrate altre repliche di tale potenza. Sulla mappa vengono riportate tutte le scosse che hanno interessato l'area dal 24 Agosto divise per giorni.

Cosa sono le faglie?

In questi giorni abbiamo spesso sentito parlare di faglie, ritenute le prime responsabili dell'attivazione di un terremoto. Dopo aver spiegato in altri articoli come esse si attivano, ora cerchiamo di capire cosa sono e come vanno riconosciute. Esse rappresentato per definizione delle discontinuità meccaniche presenti nel sottosuolo lungo le quali si evince un movimento apprezzabile relativo tra due blocchi rocciosi.   Pertanto se ci dovessimo ritrovare nelle campagne durante una passeggiata, la faglia ci apparirebbe come una frattura che taglia di netto lungo una direzione la parete rocciosa che stiamo osservando. Se parliamo di grandi faglie potremo riscontrare in corrispondenza della linea di frattura anche la presenza di uno spazio più o meno largo tra i due blocchi rocciosi; in altri casi, quando si parla di piccole faglie o semplici fratture, i due blocchi saranno semplicemente a contatto tra di loro.
4.Img 2

Quanti tipi di faglie conosciamo?

Generalmente le faglie vengono classificate in 3 grandi categorie: faglie dirette o normali, faglie inverse e faglie trascorrenti. 
  • Nelle faglie dirette, come vedete nell'immagine sotto in figura a, il cosiddetto "tetto" tende a scorrere più in basso rispetto al blocco roccioso denominato "muro". Pertanto i due blocchi presentano una direzione di movimento opposto, ma nel complesso di carattere distensivo (vedi frecce rosse).
  • Nelle faglie inverse, in figura b, accade che è il "muro" a ribassarsi rispetto al "tetto" costruendo nel complesso un movimento opposto ma di carattere compressivo (vedi frecce rosse).
  • Nelle faglie trascorrenti, come vediamo in figura c, il movimento in senso opposto tra i due blocchi non avviene più lungo la verticale ma avviene longitudinalmente.  
4.Img 3

Dovete sapere che in geologia vi è un'importantissima prerogativa alla base di tutto: bisogna sempre conoscere le direzioni sulla bussola della maggior parte degli elementi geologici oggetto di studio.

A tale prerogativa ovviamente non potevano sfuggire le faglie. Esse presentano diversi elementi (rake, strike, dip, plunge che verranno approfonditi in altri articoli) e ad ognuno di essi deve essere sempre associata una dicitura che ci indica la loro direzione sui punti cardinali. Il sismologo o il geologo, sia attraverso una spedizione sul posto e sia attraverso l'utilizzo di software e di sismogrammi, ha il compito di ricavare, elaborare e studiare assieme tutti questi parametri, per poter giungere all'elaborazione di un modello. Questo modello detto Meccanismo focale, è rappresentato dalle cosiddette "beach ball", cioè sfere dalle quali è possibile ricavare l'orientazione nello spazio e il tipo di faglia che interessa una determinata area.

Nel centro Italia che genere di faglia può aver provocato il terremoto?

Proprio in questi giorni, è questo il lavoro che continua ad esser svolto dal personale competente dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia.
4.Img 4
Dall'immagine sopra a sinistra e da altri dati fornitici dal sito dell'INGV, possiamo ricavare alcuni informazioni sulla faglia. 
Essa è classificabile come faglia diretta, quindi una faglia che in questo caso presenta il blocco più ad W ribassato e il blocco più ad Est rialzato. Infatti gli esperti dell'INGV hanno riscontrato un abbassamento del blocco ad W di circa 20 cm (zona più blu nell'immagine sopra a destra). Allo stesso tempo però la faglia presenta una piccola dislocazione in senso obliquo di pochi gradi verso SW, precludendo una leggera componente trascorrente. Deduciamo anche che la direzione della faglia è di tipo NNW-SSE con immersione del piano di faglia di circa 50°, quindi concorde con quello già descritto nei precedenti articoli.   
 
Per avere un'idea di come potrebbe presentarsi la faglia finora descritta, ecco un'immagine:
4.Img 5
Nel prossimo articolo cercheremo di approfondire ancora meglio alcuni aspetti sempre utilizzando un linguaggio sì scientifico ma allo stesso tempo alla portata di tutti. Continuate a seguirci...      
 
 
 
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