Meteone
Sentiamo spesso parlare di termini come neve, pioggia, grandine, a volte sentiamo anche nevischio. Altri come graupel (neve tonda), gragnola, gelicidio sono sconosciuti o chi li conosce li confonde. Ecco le differenze...
 
 
meteoprecipitazioni
 
Cerchiamo prima di tutto di dividere i vari termini nelle due forme di precipitazione che conosciamo:
Liquida: pioggia, pioviggine 
 
Solida: neve, grandine, graupel in tedesco (in italiano neve tonda, in inglese soft hail o snow pellets), small hail (gragnola), ice pellets (sleet negli USA, pioggia gelata in italiano) e infine lo snow grains (conosciuto come nevischio).
 
Aldilà di queste due forme principali, c'è una terza forma o meglio un insieme delle due (liquida e solida) che sono:
 
1. la pioggia congelante e pioviggine congelante (conosciuta anche come gelicidio), che non bisogna confondere con quella appena citata sopra "pioggia gelata" che è una forma solida.
 
2. L'acqua mista a neve
 
3. Polvere di diamante, che non è in se una vera e propria precipitazione, e nella spiegazione capiremo il perchè. 
Come riconoscere questi tipi di precipitazione e come si formano? 
Partiamo dalle forme più classiche per poi scendere a quelle più particolari:
 
La pioggia(rain in inglese, codice tecnico METAR: RA) - Una nube è formata da miliardi di goccioline di acqua che a loro volta contengono 550 milioni di molecole di acqua. Le goccioline sono il risultato dell'evaporazione dal suolo da fonti di acqua (mari, oceani, laghi...), solide (terra), vegetazione. La massa d'aria che contiene il vapore acqueo, viene portata verso l'alto, attraverso correnti ascensionali, raffreddandosi arriva al punto di saturazione. Questo però non è ancora necessario alla condensazione del vapore, che avrà bisogno di "nuclei di condensazione" per permettere alle goccioline di acqua di formarsi. 
 
Ice Nucleation Mechanisms
 
La formazione di minuscole goccioline di acqua però non sono ancora in grado di creare le giuste condizioni per la pioggia. Per far si che le goccioline di acqua si "trasformino" in pioggia, le goccioline dovranno continuare ad aggregarsi tra loro, finché non sarà vinta la forza della corrente ascensionale che le tiene sospese in aria. Per arrivare a formare una gocciolina di pioggia compresa tra 200µm e un paio di mm ci vorranno milioni di goccioline di vapore condensato.
 
NOTA: le goccioline di pioggia inferiori ai 0.5mm vanno sotto il nome di piovvigine (in inglese drizzle, codice tecnico METAR: DZ)
 
I due principali processi che portano all'aggregazione delle goccioline di pioggia presenti nella nube sono: per coalescenza e il processo Bergeron-Findeisen. Il primo avviene per "scontro", nelle nubi calde (con T superiori a 0°C), generalmente questo accade nei moti turbolenti. Il secondo avviene a causa dei nuclei claciogeni, nelle nubi fredde (con T inferiori a 0°C) è il caso che ci porta alla formazione dei cristalli di ghiaccio e quindi del fiocco di NEVE...
 
neve-microscopioLa neve(snow in inglese, codice tecnico METAR: SN) - Come detto sopra grazie ai nuclei claciogeni le varie goccioline si aggregono formando minuscoli cristalli di ghiaccio, questi minuscoli cristalli continuano ad aggregare molecole di vapore finchè raggiungono la soglia dei 200µm, e come per la pioggia vincendo la spinta ascensionale dell'aria, cadono verso il suolo. Nella loro caduta verso il suolo, i cristalli di ghiaccio possono aggregarsi con altri cristalli di ghiaccio, generando i classici fiocchi di neve (snowflake), oppure con altre gioccoline liquide o sopraffuse, generando altri tipi di precipitazioni...
Tra questi tipi di precipitazioni abbiamo: 
1. La neve tonda (graupel in tedesco, in inglese soft hail o snow pellets, codiceGraupelFormazione tecnico METAR: GS) - I cristalli di neve nella loro discesa verso il suolo possono trovare condizioni e masse d'aria diverse. Nel caso del graupel, i cristalli di neve incontrano goccioline di acqua sopraffuse del diametro di 10µm, che possono esistere anche con temperature ben al di sotto del punto di congelamento (addirittura, anche se raramente fin sui -40°C). Le goccioline al contatto con i cristalli di neve, si solidificano, letteralmente "orlando" il fiocco. Se l'aggregazione continua, il fiocco originario non è più riconoscibile e prende le sembianze di una pallina di ghiaccio soffice. 

NOTA - Come riconoscere il graupel? Non è difficile riconoscerlo: in inglese viene chiamato anche soft hail, cioè grandine soffice, non facciamoci ingannare dal primo termine (con la grandine non ha nulla a che fare), ma soffermiamoci sul secondo. Il termine soffice ci fa comprendere che è anche se la natura è pallottollare, conserva la sofficità del fiocco. Nel cadere non produce rumore e il suo aspetto è opaco come quello della neve. Se lo si prende in mano si distrugge facilmente. 
 
2. La gragnola(in inglese small hail, codice tecnico METAR uguale a quello del graupel: GS) - Si può quasi dire che come sembianze, ma non come formazione, è simile alla grandine. La formazone invece è la stessa del graupel, solo che lo strato di ghiaccio che circonda il fiocco di neve, è superiore al primo e soprattutto ha una densità maggiore. La gragnola è tipica dei temporali invernali, quando la maggior turbolenza permette una maggior aggregazione di goccioline di acqua intorno al fiocco di neve. 
 
GraupelGragnolaDiff
 
NOTA - Come riconoscere la gragnola? La sua forma è simile alla grandine, avviene durante temporali invernali, e quando cade produce un rumore simile alla grandine, anche se visivamente, rispetto alla grandine, che è totalmente lucida, la gragnola conserva l'opacità del graupel. 
 
3. La pioggia gelata (in inglese ice pellets, codice tecnico METAR: PE) - Attenzione non è da confondere con il gelicidio o pioggia congelante, della quale ne parlermo sotto. La pioggia gelata è una via di mezzo tra un fiocco di neve e il gelicidio. Quando il fiocco di neve incontra uno strato più caldo (al di sopra del punto di congelamento) tra i 1500 e i 3000m, tende a sciogliersi, sotto i 1500m ricontrando un nuovo strato più freddo (sotto il punto di congelamento), ritorna a ghiacciarsi, ma non assume più la forma di un fiocco, ma ben si quella di pioggia gelata.
 
frozenprecip
 
NOTA - Come riconoscere la pioggia gelata? Le dimensioni sono minuscole, visivamente è traslucida e non opaca come la gragnola o il graupel. 
 
gelicidio4. Il gelicidio (altri nomi in italia pioggia congelata o vetrone, in inglese freezing, codice tecnico METAR: FZRA) - Conosciuta sotto vari termini in Italia solitamente accade in Pianura Padana. Come nel caso della pioggia gelata, il fiocco di neve incontrando uno strato di aria più calda (sopra il punto di congelamento) si fonde, diversamente però dalla pioggia gelata, lo strato successivo di aria più fredda (sotto il punto di congelamento) è di poche centinaia di metri, per questo la goccia o il fiocco fuso, non riesce più a trasformarsi e al contatto con il suolo ghiaccia all'istante. Il risultato è una superficie omogenea come quella di un vetro, da qui il nome vetrone
La grandine
GrandineLa grandine (in inglese Hail, codice tecnico METAR: GR) - Rientra nelle forme solide e non ha nulla a che fare con i 4 fenomeni descritti sopra. La sua formazione avviene all'interno delle celle temporalesche e si forma quando le correnti ascensionali sono abbastanza forti. Un primo nucleo di ghiaccio viene trasportato verso l'alto del cumulonembo dove si può aggregare con altri nuclei di ghiaccio o con gocce di pioggia. La dimensione della grandine dipende da quanto sarà forte la corrente ascensionale, ma anche da altri fattori come: higher elevation, lower freezing zones, and wind shear. La spiegazione, la formazione e come individuare la grandine all'interno di un temporale, meritano un'articolo a parte, per cui non ci soffermeremo ulteriormente. 
ALTRI FENOMENI METEORICI Nevischio
Nevischio(in inglese snow grains, codice tecnico METAR: SG) - Quando le goccioline di acqua sono minori di 0.5mm, abbiamo il fenomeno del nevischio, che non ha nulla a che fare con dimensione della neve, ad esempio con la "neve farinosa" tipica dei blizzard. Il nevischio è fatto di cristalli di neve molto piccoli e cadono in quantià molto esigue da nubi stratiformi o nebbia. Il nevischio non ha nulla a che fare con una precipitazione nevosa debole. 
 
Acqua mista a neve (in inglese rain and snow mixed, codice tecenico METAR: RASN) - Precipitazione di pioggia mista a neve. Quando il punto di congelamento negli strati bassi è superiore, la precipitazione nevosa assume una forma mista. 
 
Polvere di diamante (in inglese diamond dust, codice tecnico METAR: IC) - Nube al suolo formata da sottili cristalli di ghiaccio, come aghi. Si formano solitamente nelle regioni polari e siberiane o in alta montagna, dove le temperature sono di molto sotto lo zero.  
 
 
 
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