Meteone
 
Climatologia miniaturaCari lettori, benvenuti nella nostra nuova rubrica di Climatologia "EuroItaly Anomaly". Sarà curata da Gianvito Forte, utente del forum che avete potuto apprezzare in un articolo nella stessa sezione qualche mese fa.
 
Tratteremo, in particolar modo, le anomalie climatiche registrate dagli istituti di ricerca mondiali più importanti tra i quali il CNR (Consiglio Nazionale di Ricerca) e il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). Le aree di nostro interesse saranno in primis il continente europeo, Italia compresa, e saltuariamente potremmo analizzare anomalie particolarmente interessanti in altre parti del mondo.
 
Buona lettura con MeteOne!
 

Apriamo la nostra rubrica con un'analisi abbastanza generica degli ultimi dati raccolti del clima europeo e italiano dell'ultimo periodo. Passeremo, in seguito, alla spiegazione di come questi istituti di ricerca manipolano e analizzano i dati che, dopo numerose verifiche, giungono a noi in forma "clean".

Purtroppo in Italia, non abbiamo un ente pubblico che gestisce i numerosi dati derivanti dall'osservazione dei fenomeni meteorologici. Tanti piccole organizzazioni private cercano, in qualche modo, di fornire un discreto servizio al cittadino con l'utilizzo dei mezzi più svariati e moderni, a volte errando e facendo della meteorologia non una passione ma una fonte di guadagno con inganno. Il centro pubblico che garantisce una certa affidabilità sui dati diffusi è il CNR, istituto che si occupa di ricerca e anche di meteorologia. L'applicazione in campo climatico è uno dei tanti settori d'interesse dei ricercatori.

Così, noi appassionati di meteorologia abbiamo a disposizione numerose moli di dati che ci permettono di analizzare il clima di varie parti del mondo o semplicemente quello della zona di nostro interesse. A cadenza mensile, questa rubrica fornirà informazioni circa le condizioni climatiche di un determinato territorio in puro stile MeteOne, chiaro, semplice e discreto. Ci avvalleremo anche delle carte pubblicate dal NOAA, istituto federale statunitense specializzato in meteorologia.

Analizziamo alcune carte dell'ultimo periodo a nostra disposizione:

latest month PCP

Una tipica carta del CNR si presenta in questa grafica. ISAC sta per "The Institute of Atmospheric Sciences and Climate"; in basso a destra troviamo il logo del centro di ricerca mentre in alto la legenda. La mappa mostra il territorio interessato dagli studi, in questo caso l'Italia. Grazie a questa immagine, riusciamo a intendere il discostamento dalla media trentennale 1971-2000 riguardante le precipitazioni.

Il CNR mette a disposizione anche mappe sulle anomalie circa le temperature minime, massime e medie. La cadenza è mensile, annuale (anno solare o meteorologico) o stagionale (stagioni meteorologiche) come nel caso dell'Inverno (1 Dicembre-28 Febbraio). Ogni colore corrisponde a un valore specifico.

Focalizziamo la nostra attenzione sulla Puglia: tutta la regione risulta sopra la media di riferimento ad eccezione del settore centro-meridionale poiché nel mese di Febbraio si sono susseguite numerose perturbazioni atlantiche alternate a flussi freddi da Est con annesse precipitazioni nevose e no. Sul resto dell'Italia, il lato tirrenico e appenninico ha fatto il "pieno" con valori anche del 300% sopra la media! Meno coinvolto il Nord-Est.

Il perché del sotto media sulla Puglia centro-meridionale?

Probabilmente i dati sono stati falsati da fattori meteorologici come il forte vento nelle giornate di burrasca o da scarsa manutenzione che ha provveduto a registrare un dato non reale. Infatti, la manutenzione sulle postazioni d'interesse è regolare ma a volte alcune di queste non sono revisionate completamente.

Passiamo all'analisi di una tipica mappa del NOAA:

wcpcp1

Una tipica mappa del NOAA si presenta in una veste grafica diversa. Il logo è presente in basso a destra, il periodo d'interesse in alto e la legenda a destra dell'immagine. Come sempre, ogni colore corrisponde a un determinato valore.

Diversamente dal CNR, il NOAA calcola la quantità di precipitazioni accumulate con cadenza settimanale, mensile e trimestrale. Il discostamento dalla media pluviometrica del periodo è presente solo nella mappa mensile e trimestrale. In altre mappe, troviamo dati come le temperature massime e minime oltre che l'anomalia delle stesse. Sono presenti diversi territori raggruppati per continente e suddivisi in base alla posizione geografica: troveremo il continente asiatico ma anche l'asia occidentale e quella orientale.

In questa carta notiamo che la settimana appena trascorsa (i dati intercorrono da Domenica a Domenica) è stata abbastanza piovosa per le regioni che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, molto meno per quelle continentali e orientali (vedi Russia e paesi Baltici). Da evidenziare come alcune regioni in una settimana hanno registrato i 100 mm di accumulo, notizia sicuramente curiosa.

Grazie alla climatologia e all'analisi di molti dati elaborati in modo semplice e accessibile a tutti, possiamo monitorare quello che accade sul nostro pianeta; la sola previsione dei fenomeni non basta: bisogna archiviare i dati per tracciare una mappa di quelli che sono i tipici eventi di un determinato territorio. Il tutto a portata di click!

Al prossimo aggiornamento e continuate a seguirci su MeteOne...

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