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RaggiPiccolaFuturo minacciato dal riscaldamento globale del Pianeta Terra: tiritera con cui tv e giornali ci assillano da anni. Ma come stanno realmente le cose? Cosa c'è di vero in un mare di estremismo e catastrofismo climatico? Il 2014 è realmente l'anno più caldo di sempre?

Altre teorie che spiegano il riscaldamento globale: il progetto CLOUD.

Partiamo dalla fresca notizia che nei prossimi giorni farà il giro del mondo: il 2014 è l'anno più caldo di sempre.

Sono molti gli enti che confermano tale dato (+0.69°C). Ma alcuni particolari di questi rapporti non verranno mai riportati sui giornali. I più esperti avranno sicuramente notato che a fianco alla misurazione della temperatura media globale non risulta l'errore.

Può un ente come il NOAA aver omesso un particolare così importante?

Per i lettori meno avvezzi rispolveriamo un po' di sana didattica di laboratorio: una misura senza il suo errore non ha alcun significato scientifico, è come un orologio a pendolo senza pendolo. Ovviamente nel rapporto del NOAA l'errore non manca, ma è omesso.

I media, come possiamo sperimentare quotidianamente, riportano solamente ciò che fa più "scena". Scrivere che il 2014 è stato l'anno più caldo degli ultimi due secoli fa vendere la notizia, invece scrivere che il 2014 è stato un anno simile a quelli dell'ultimo decennio non apporta nessuna novità scioccante, rendendo la notizia poco appetibile.

Perenne diatriba notizia-verità!

Precisiamo che la temperatura globale terrestre sarebbe praticamente impossibile calcolarla per la disomogeneità spaziale e temporale delle stazioni terrestri, e viene superata solamente con il contributo di tecniche statistiche.

Un gruppo di ricerca autonomo, la Berkeley Earth (così come possiamo leggere da una notizia riportata dal Blog ClimateMonitor), alcuni anni fa ha ripreso i rapporti sulla temperatura globale media di vari enti e li ha "resi validi" aggiungendo ciò che di più importante può esserci in una misurazione scientifica: l'errore.

La stima fatta dalla Berkeley Earth per l'anno appena passato è la seguente:

  • La temperatura globale del 2014 si colloca al di sopra degli anni più caldi (il 2005 e il 2010) di 0.01°C con un incertezza del 0.05°C (l'errore supera di gran lunga la misurazione).
RaggiCosmici1
Dal rapporto NOAA (l'ente più rinomato in questa misura), il 2014 ha superato il 2005 e il 2010 solamente di +0.04°C. Anche in questo caso, tenendo conto dell'incertezza di 0.05°C, non possiamo scientificamente definire il 2014 l'anno più caldo. Un 2014 caldo ma non troppo, verrebbe da dire!

Da studiosi di scienza ci chiediamo perché organi statali come l'IPCC, difendono in modo "indecoroso" la teoria del riscaldamento "totalmente" antropico?

Perché non si apre un dibattito scientifico pronto ad accogliere altre teorie, che negli ultimi anni si stanno facendo sempre più spazio nello scenario climatico internazionale?

Se la CO2 è in continuo aumento, perché dal 1998 la temperatura globale non ha più subito picchi significativi?

Anzi, negli ultimi 10 anni l'unica deviazione degna di nota è stato un misero 0.04°C accompagnato da un incertezza superiore al dato misurato (0.05°C).

Il clima terrestre non si può riassumere solamente con l'effetto serra. Il clima è un insieme di numerose variabili e feedback: se la temperatura non cresce o meglio, si è totalmente fermata, significa che nel "Sistema Clima" sono venuti a incidere altri feedback negativi che hanno, per cosi dire, "annullato" il riscaldamento antropico. Bisogna rivedere l'inizializzazione dei modelli numerici climatici.

La CO2 prodotta dall'uomo non è in grado da sola di influenzare in modo netto la temperatura terrestre.

Quale altra variabile finora non è stata considerata o parzialmente presa in considerazione?

Uno scienziato promotore di queste nuove teorie è il danese Henrik Svensmark, che nel 1997 ha pubblicato un teoria sull'influenza dei cicli solari e dei raggi cosmici sul clima terrestre.Raggi Cosmici2La verifica sperimentale è seguita nei laboratori del Danish National Space Science Center; dell'esperimento a livello globale invece se ne sta occupando il CERN di Ginevra con il progetto CLOUD (Cosmics Leaving Outdoor Droplets) che si avvarrà dell'acceleratore di particelle per riprodurre i raggi cosmici in laboratorio.

Secondo la teoria e i primi rapporti stilati nel 2011, la ionizzazione dei raggi cosmici migliora la produzione di aerosol atmosferici. Gli aerosol sono particelle minuscole che interagendo con il vapore acqueo danno vita alle nubi. Le nubi agiscono sull'effetto albedo terrestre abbassando o aumentando la temperatura del globo in base alla loro presenza o meno.

Se dal progetto CLOUD risultasse che i raggi cosmici influenzano in modo cospicuo l'aumento o la diminuzione delle nubi intorno al globo, sarebbe una rivoluzione di proporzioni colossali in campo climatico.Raggi Cosmici3Non sono uno scettico né un negazionista ma, da uomo di scienza, sono per un dibattito scientifico aperto e privo di estremismi di qualsiasi tipo, ed è questo che auspico possano avere le istituzioni scientifiche.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un exploit di notizie che mostrano il nostro pianeta prossimo al baratro dei "cambiamenti climatici". La Scienza si interroga, cerca e sperimenta, non fa demagogia né terrorismo.

Concludo annoverando una citazione di Nicolas Tesla a me cara: "La Scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità".

Discussione Utenti
Re: 2014 caldo, ma non troppo -- king
Saturday, 31 January 2015 22:17
Molto bello e interessante da leggere!!
Re: 2014 caldo, ma non troppo -- gianvi97
Saturday, 31 January 2015 22:13
Articolo superlativo! Grande Daniele!

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