Meteone
Negli ultimi anni i tentativi di predizione stagionale si sono moltiplicati,molte ricerche da parte di enti di ricerca internazionale si sono posti il problema di creare un modello a lunghissimo termine,un modello in grado di prevedere se non le esatte situazioni bariche quantomeno le anomalie dei geopotenziali,sufficienti a delineare l'andamento generale di un periodo più o meno lungo come una mensilità o addirittura l'andamento stagionale. Questo con un anticipo temporale di settimane. Attualmente è risaputo quanto fossero poco affidabili le previsioni già a distanza di due settimane, ma il desiderio di avere solo una linea generale a distanza di mesi ha sempre attirato l'attenzione dei ricercatori nel creare modelli capaci, con buona approssimazione, di individuarla.

Le difficoltà Fisico-Matematiche e Tecnologiche

- E' impensabile, secondo le moderne tecnologie e conoscenze matematico-fisiche parametrizzare i modelli matematici in calcoli oltre le due settimane, oltre ad un elevato costo computazionale da parte dei calcolatori ,ci ritroveremmo con elaborazioni pesantemente "deviate" dagli errori che si amplificano in modo esponenziale con l'aumentare della variabile temporale. Allora è giusto sintetizzare il tutto con modelli semplificati, o addirittura con veri e propri indici in grado di riassumere schematicamente i pattern circolatori emisferici, e capire in base alle configurazioni assunti da quest'ultimi l'andamento delle figure bariche su macro aree come i continenti.
E' un discorso razionale, nulla da eccepire, a patto che si assuma l'indicizzazione atmosferica come una semplificazione e quindi come tale soggetta a errori anche grossolani, che ci portano a volte a concludere poco e a vanificare ogni nostro tentativo di predizione stagionale o mensile.
 
Server NOAA Modello Matematico GFS

Gli Indici Teleconnettivi

In generale gli indici come l'AO(Artic Oscillation) e la NAO(Nord Atlantic Oscillation) sono utili per identificare alcune delle caratterizzazioni circolatorie (ma solo alcune). Pretendere di prevedere il seguente sviluppo atmosferico solo utilizzando pochi indici è pura superficialità, nella scelta dell'indicizzazione di un sistema complesso come quello atmosferico scartare nettamente altri fattori, come ad esempio le interazioni dei vari strati atmosferici (vedesi la Stratosfera) o accantonare l'andamento del flusso solare è sicuramente un errore grossolano.

Statistica

Rovescio della medaglia: partire dal risultato, come può un indice includere i fattori "esterni" come quelli citati prima? La statistica ci viene in aiuto, sicuramente, ma la statistica fatta sulla base di annate precedenti "funziona" solo a parità di condizioni, ovvero che i fattori agenti sul sistema, in questo caso l'atmosfera, siano sempre uguali! Allora stimando un'errore, se questo è ragionevole per le nostre previsioni, si può concludere (sempre tenendolo in considerazione) che l'indice è affidabile secondo una precisa correlazione su base statistica.
Ma un sistema complesso come quello atmosferico, già intrinseco di una miriade di variabili, senza contare quelle esterne come può essere il ciclo solare e il flusso annesso, può essere modellizzato attraverso indici che racchiudono solo pochissime "variabili"? NO!
Per quanto ciclici alcuni processi atmosferici sono sempre soggetti a variazioni temporanee e locali, in grado di cambiare la tendenza e di far deviare la ciclicità verso eccezioni non predette. Anche se rientranti nella "fascia" probabilistica, sono totalmente disorientanti per la previsione a lungo o lunghissimo termine.

Facciamo un Esempio

Per rendere il quadro più chiaro, prendiamo due periodi: 1 Gennaio 2012-15 Febbraio 2012 e lo stesso periodo per il 2014.
Osservando l'andamento della AO, si nota bene come i periodi siano abbastanza simili, con un AO positiva in entrambi i casi, secondo le "teorie statistiche" le anomalie circolatorie dovrebbero essere simili, ovvero si dovrebbe riprodurre una situazione comparabile tra il 2012 e il 2014.
 
Opi1
 
Invece osservando le anomalie del flusso zonale a 300mb si nota chiaramente come le anomalie siano praticamente opposte! Il 2012 vide una costante retrogressione delle masse d'aria da est verso ovest sull'Europa; nel 2014 contrariamente il flusso zonale è positivo da ovest e lo sono anche le anomalie, caratterizzando sull'Europa un bimestre estremamente tiepido e umido. Gli esempi a conferma della inaffidabilità di previsioni stagionali sulla base di pochi indici o di addirittura un solo indice possono essere innumerevoli. 
 
Opi2
 
Opi3
 
E' comunque meritevole il lavoro svolto nella ricerca della schematizzazione atmosferica, non si vuole denigrare nessun tipo di tentativo, ma è bene prendere coscienza del fatto che solo integrando quanti più fattori atmosferici si può aumentare l'affidabilità dei metodi predittivi stagionali, procedendo ad esempio nella ricerca delle interazioni tra i vari strati atmosferici, quale può essere la Stratosfera, ma anche l'andamento delle temperature oceaniche. Solo cercando una correlazione tra questi elementi si potrebbe giungere a previsione di qualità superiore, non escludendoli a priori!
Discussione Utenti
Re: Il fallimento delle Previsioni Stagionali -- Iralio
Saturday, 20 December 2014 23:37
Saverio complimenti per l'articolo!!! Snello, sintetico, chiaro e completo!!!
Re: Il fallimento delle Previsioni Stagionali -- DanieleChierico
Saturday, 20 December 2014 20:43
Ottimo articolo di Saverio...importante che lo leggiate tutto, per farvi un idea su cosa sono le previsioni e le analisi stagionali.
E del perchè dell'affidabilità molto bassa di quest'ultima.

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