Meteone

Se parliamo di cambiamenti climatici li colleghiamo subito alla CO2 e quindi all'inquinamento dell'Uomo. Ma il riscaldamento globale è dovuto anche a cicli naturali? Scopriamolo insieme...

Premessa
Non ci stancheremo mai di riproporre questi articoli introduttivi sul clima e i cambiamenti climatici, che possono aiutare a farsi un idea dell'argomento: 
 
1. Climate Change: Natural o Anthropic? Parte 1 (Introduzioni alle varie teorie sui cambiamenti climatici e riscaldamento globale)
2. Climate Change: Natural o Anthropic? Parte 2 (Introduzione agli studi si Svensmark su cicli solari, raggi cosmici, nubi. E il progetto CLOUD del CERN di Ginevra)
3. Climate Change: Natural o Anthropic? Parte 3 (Approfondimento degli studi di Svensmark e le sperimentazioni del Progetto CLOUD del CERN di Ginevra sui raggi cosmici, nubi e relativi cambiamenti climatici).
Cos'è l'indice AMO? 
L'indice AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation, "oscillazione multidecennale atlantica") è uno schema climatico del nord Atlantico che indica la temperatura superficiale (SST) del tratto di oceano compreso tra l'equatore e la Groenlandia. Circa ogni trent'anni l'anomalia di questa zona atlantica cambia di fase. 
I dati storici dell'indice AMO
I valori dell'AMO registrati dal 1861 in poi mostrano cicli positivi e negativi di circa trent'anni. All'inizio del secolo fino al 1930 circa, abbiamo registrato una fase negativa, a cui è subentrata una fase positiva durata fino al 1965 circa. Dal 1965 al 1995 siamo entrati nuovamente in fase negativa, per poi lasciar posto all'attuale fase positiva che dovrebbe concludersi intorno al 2025. 
AmoIndexETemperature
Se correliamo i dati dell'indice AMO con quelli delle temperature globali, possiamo notare già una prima correlazione tra fasi positive dell'AMO con fluttuazioni positive della temperatura globale e fasi negative con fluttuazioni negative della temperature globale (immagine sopra - fonte wikepedia).
 
Ancora più netta la correlazione tra indice AMO e temperature del continente europeo (immagine sotto - tratta dal dataset di climatemonitor).
TemperatureEuropaClimaMon
Sicuramente l'AMO non spiega da solo il riscaldamento globale, che è legato ad altri fattori, come quello umano ma anche altri fattori naturali (come i cicli solari), ma ha contribuito a rendere questa fluttuazione ancora maggiore in certi periodi, soprattutto per quanto riguarda il clima europeo, che è tra le zone del globo con l'anomalia positiva più alta.
 
Non si può infatti parlare di cambiamenti climatici senza guardare ai cicli naturali decennali degli oceani, che con i due terzi di superficie sappiamo essere i primi regolatori della temperature terrestre.
Le previsioni nel lungo periodo
All'incirca nel 2025 dovremmo entrare nella fase negativa dell'indice AMO, anche se come già successo in passato è probabile che ci sia un interfase, con periodi negativi all'interno dell'attuale fase positiva. Ci aspettiamo nel lungo termine un calo delle temperature globali (ma soprattutto europee), che potrebbe essere acuita dal ciclo solare molto debole. Solamente il tempo potrà aiutarci a capire di più del nostro clima, in umiltà dovremmo cogliere i suoi insegnamenti...
 
 
Discussione Utenti
Re: Il Clima europeo e l'indice AMO -- 88antonio
Wednesday, 26 September 2018 14:46
Un futuro tutto da vivere...con questa interessante correlazione AMO-/ trend al ribasso delle temperature europee (come si è avuto negli anni '70/'80)...a cui nel prossimo futuro si aggiungeranno gli effetti della bassissima attività solare. Intanto speriamo di avere un autunno con qualche spiraglio piovoso...poi vedremo per l'inverno :) ottimismo sempre....

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