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Mancano ormai pochi giorni all'avento astronomico più atteso di quest'anno. In questo articolo vi illustreremo tutte le informazioni per osservarlo in sicurezza, gli orari e qualche dettaglio scientifico su questo singolare evento.

Quando

Il transito di Mercurio sarà visibile in Italia il giorno 9 Maggio dalle ore 13:12 circa e fino al tramonto del Sole.
Per il transito dei pianeti davanti al disco solare, si specificano orari ben precisi in cui il corpo occupa delle posizioni particolari rispetto al Sole:
 
Primo contatto: quando il disco planetario tocca per la prima volta (esternamente) il disco solare, o meglio, in termini geometrici, quando il profilo del pianeta è tangente esternamente al Sole.
1contatto
Secondo contatto: quando il disco planetario tocca (internamente) in un solo punto il disco solare, ovvero quando il corpo celeste è tangente internamente al Sole.
2contatto
Punto di minima distanza: quando il disco del pianeta si trova alla minima distanza dal centro del disco solare.
minima distanza
terzo contatto: quando, verso la conclusione dell'evento, il bordo del pianeta tocca (internamente) in un sol punto il disco solare, cioè quando il corpo è nuovamente tangente internamente al disco solare.
3contatto
Quarto contatto: quando termina il transito e quindi il profilo del pianeta tocca per l'ultima volta il disco solare.
4contatto
Gli orari medi dell'evento dalle località italiane sono: 
 
1° contatto 13:12
2°contatto 13:15
minima distanza 16:55
3° contatto 20:37
4° contatto 20:40 

Dove

Il transito di Mercurio sarà visibile da tutta Italia, purtroppo non nella sua totalità poichè il Sole tramonterà prima che avvenga il terzo contatto, ad eccezione delle località a nord ovest come Torino e Aosta, che hanno la possibilità di vedere completamente l'evento.
Nella seguente simulazione, effettuata con il software Stellarium, è possibile vedere come si svolgerà il transito dall'Italia: il video termina ad evento non ancora concluso.
L'evento potrà essere osservato interamente dall'America Orientale, dalla Groenlandia, dalla zona Artica, dal nord ovest dell’Africa, dal nord ovest dell’Europa e nell’oceano Atlantico; invece Asia orientale, Indonesia, Australia e Antartico non potranno vedere il transito.
Nell'immagine di seguito riportata è possibile osservare le zone nel mondo dove l'evento è totalmente visibile (zone chiare), parzialemente visibile (zone poco ombrate) e non visibile (zone molto ombrate)mercury-transit-world-map 

Come osservare il transito

Il transito di Mercurio davanti al Sole non sarà visibile ad occhio nudo perchè:
  1.  il diametro angolare del pianeta è troppo piccolo per poter essere osservato dall'occhio umano
  2.  per osservare il Sole direttamente e in tempi lunghi è necessario utilizzare opportune precauzioni, quindi si sconsiglia vivamente di utilizzare soluzioni casalinghe quali vecchie pellicole, radiografie, vetri affumicati o semplici occhiali da sole (a maggior ragione se posti davanti ad uno strumento ottico) perché riducono la luminosità del Sole ma possono causare traumi cronici e acuti alla retina, che avvengono senza alcuna sensazione del dolore (non vi sono recettori del dolore nella retina).
Per osservare direttamente e in tutta sicurezza  e questo evento astronomico è necessario l'utilizzo di uno strumento ottico, come un binocolo o un telescopio, dotato di un filtro solare certificato che, appunto, filtri le frequenze dell'ultravioletto e dell'infrarosso.
come osservare sole

Curiosità: come avviene un transito planetario?

Il transito di Mercurio davanti al disco solare è un evento raro perchè il pianeta più interno del sistema solare ha un'elevata inclinazione della sua orbita, pari a circa 7° dal piano dell'ecclittica (ricordiamo che il piano dell'ecclittica è l'intersezione della sfera celeste con il piano su cui giace l'orbita terrestre).
 
In altri termini, anche se Mercurio passa tra la Terra e il Sole almeno tre volte l'anno, i transiti sul disco solare visibili dalla Terra possono avvenire solo quando il nostro pianeta si trova vicino ad uno dei due punti di intersezione, detti nodi, tra il piano orbitale terrestre e l'orbita di Mercurio. Questa particolare posizione planetaria può avvenire in Maggio o in Novembre.
In pratica, il transito di Mercurio davanti al Sole è un fenomeno analogo a quello dell'eclissi di Sole, perchè entrambi gli eventi consistono nell'allineamento di Terra, Luna o Mercurio, Sole lungo la linea dei nodi. La differenza tra transito ed eclissi consiste sostanzialmente nelle dimensioni apparenti della Luna e di Mercurio, visti dal nostro pianeta: la Luna copre interamente (o quasi) il disco solare invece Mercurio appare solo come un piccolo disco.
orbita mercurio terra
I transiti di Mercurio sul disco solare visibili dalla terra sono 13 - 14 ogni 100 anni e avvengono ad intervalli temporali ben precisi:
  1. transiti di maggio: ogni 13 o 33 anni
  2. transiti di novembre: ogni 7, 13 o 33 anni.
In generale, da un pianeta si possono osservare i transiti dei pianeti più interni rispetto ad esso, nel sistema solare. Ad esempio, se ci trovassimo su Giove, potremmo osservare i passaggi di Mercurio, Venere, Terra e Marte, invece dalla Terra possiamo osservare, oltre a quello di Mercurio, solo il transito del pianeta Venere, che risulta ancora più raro da osservare perchè Venere ha una distanza maggiore dal Sole e orbita più lentamentemente intorno ad esso, rispetto a Mercurio.

Scatti di transiti avvenuti negli anni precedenti

A conclusione di questo articolo, vi proponiamo alcuni scatti effettuati ai passaggi di Mercurio davanti al disco solare, avvenuti in passato.
Tempo permettendo, vi auguriamo una buona osservazione e vi diamo appuntamento al prossimo transito che avverà il giorno 11 novembre 2019 e sarà, anch'esso, parzialmente visibile dall'Italia.
 

Foto1: Passaggio completo

MercurioSole4

Foto2: Passaggio completo

MercurioSole2

Foto3: Ingrandimento

MercurioSole1

 

 

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