Meteone

tornado miniatura08 Luglio 2015 - Zona di Venezia - Italy

La giornata inizia con la solita calura estiva che fa schizzare le temperature fino a 34°C. Nessuno pensava che ci fossero i presupposti per qualcosa che avrebbe provocato paura e distruzione in quelle zone. Eppure, dal primo pomeriggio, s'iniziano a formare alcune celle temporalesche. In questo caso non si è trattato tanto di "temporali di calore" bensì, in seguito allo sfondamento di aria più fredda e umida da Nord, di supercelle temporalesche di origine mesociclonica.

"Una supercella è un temporale caratterizzato dalla presenza di un mesociclone, ossia di una bassa pressione in rotazione"

Così, man mano che l'aria fredda affluiva sulle regioni del Nord Est, altre celle si formavano e i primi danni da gradine e forti raffiche di vento venivano registrati un po' su tutta la regione.

h-image

grandine 

La zona più colpita appare subito quella tra i paesi di Mira, Dolo e Pianiga.

Verso le 17:00 le prime segnalazioni: prima si avvista un funnel cloud, poi il neo-tornado tocca terra e inizia il suo viaggio di distruzione da NW a SE in un'aerea non molto grande, circa 10 km2.

"Aggiornamento: il tornado dovrebbe aver seguito una traiettoria abbastanza lineare. Il funnel che poi ha toccato terra si è formato in vicinanza dell'Autostrada A4. I danni segnalati a Pianiga sarebbero di lieve entità quindi entra in gioco un altro comune, Cazzago che insieme a Dolo sembra aver avuto la peggio. L'aerea interessata è stata quindi di circa 5 km2".

Prima Ricostruzione

maps tornado

 

Seconda Ricostruzione

mappa 2

Il radar meteorologico dell’ARPAV mostra un evidente fondoscala detto "eco a uncino" sul settore meridionale e un altrettanto evidente "V-notch" su quello settentrionale sintomo che la cella in questione aveva assunto caratteristiche mesocicloniche e ruotava su se stessa.

Animazione radar 13:20 - 15:10

animazione radar

Scatto radar 15:10 (da notare il V-notch)

scatto radar

L'evento dura pochi minuti e come già detto l'area interessata non era che una parte piccolissima della regione. Alla fine si contano due morti, molti feriti e sfollati. Danni per milioni di Euro.

Per quanto riguarda la categoria del Tornado, noi di MeteOne abbiamo attribuito una forza compresa tra EF3 ed EF4, proprio in base ai danni provocati. Nei prossimi giorni gli organi di competenza emaneranno il verdetto definitivo.

"Aggiornamento: secondo l'Agenzia regionale dell'ambiente del Veneto (Arpav), ieri si è registrata un'intensità del vento che oscillava tra i 200 e gli oltre 300 km/h, particolare che fa classificare il fenomeno come 'tornado' EF4, secondo la scala Enhanced Fujita."

Eventi del genere sono poco probabili nelle nostre regioni, circa 1 ogni 10 anni ma il Veneto, già in precedenti occasioni, si è rilevato particolarmente predisposto a fenomeni violenti.

Discorso allerte. Allerte ufficiali per questo tipo di fenomeni non ce n'erano. In questo caso bisogna affidarsi all'esperienza personale, nel caso si è degli appassionati come noi, oppure alle numerosi organizzazioni amatoriali che cercano di aiutare la popolazione a capire che rischi si corrono in casi del genere. Di ufficioso c'era soltanto l'allerta emanata da Estofex (Previsioni Sperimentali Tempeste Europee) e la mappa redatta dal Thunderstorm Team di MeteoNetwork.

Storm Forecast Estofex

estofex

Previsioni Thunderstorm Team MeteoNetwork

metonetwork thunderstorm team

Concludiamo il reportage con alcune foto, che potete trovare anche sulla nostra pagina Facebook, le quali ci fanno capire meglio quanto questi fenomeni affascinanti e incompresi siano pericolosi per la nostra vita e per quello che ci circonda.

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