Meteone
 

Nell'ultima parte di febbraio l'inverno tornerà a fare sul serio sull'Europa ma la traiettoria dell'ondata di gelo e le possibili conseguenze al sud sono per ora indecifrabili.

Superata la metà del mese di febbraio, gli effetti del tanto discusso e chiacchierato Stratwarming (Stratospheric Sudden Warming di tipo major) si sono propagati in troposfera e di conseguenza si sono palesati nei maggiori modelli matematici che per l'ultima parte del mese di febbraio disegnano scenari potenzialmente invernali per l'Europa.
 
APPROFONDIMENTO Stratwarming: spiegazione ed effetti
 
EVOLUZIONE L'intera dinamica trova l'innesco in un'onda troposferica atlantica che andrà quasi a tagliare il vortice polare sulla linea immaginaria che va dall'est atlantico al Mare del Nord fino ad arrivare al Mare di Barents: è lungo questo asse che si formerà un imponente ponte anticiclonico capace di pilotare una massa d'aria fredda di tipo polare-continentale direttamente dalla Siberia verso l'Europa. 
 
Questa dinamica, se confermata, determinerebbe l'arrivo di una intensa ondata di gelo sull'Europa nel periodo che va dal 25 febbraio fino ai primi di marzo.
 
 
analisi19feb1
Emisfero nord secondo Reading a 120h
 
Tuttavia ci sono una serie di fattori, uniti alla dinamica inusuale e per certi versi unica in atto (l'ultima volta si è verificata 6 anni fa), che rendono almeno per ora la previsione della traiettoria esatta della colata gelida indecifrabile soprattutto per quanto riguarda le conseguenze al Sud.
 
PUNTI CRITICI Diversi, ma uno spicca sopra tutti: il comportamento dell'anticiclone, in particolare all'altezza del polo (tra Groenladia e Mare di Barents) con conseguenti modalità e tempistiche diverse di "sganciamento" del nucleo freddo in quota e di possibile "taglio" del flusso gelido che dalla Siberia si allungherebbe verso l'Europa: è in questo punto che si gioca gran parte della partita.
 
Altra zona delicata è quella alla radice dell'hp sulla penisola iberica, da cui dipendono le possibili interazione atlantiche che un po' tutti i modelli vedono ma con modalità diverse e che ovviamente corrispondono a conseguenze molto diverse per le regioni del sud: interazione atlantica alta, a livello della Gran Bretagna, o bassa a livello della penisola iberica?
 
Ci sono poi altri fattori che contribuiscono a rendere la situazione molto incerta: fra queste anche la natura dell'aria: polare continentale, pellicolare, decisamente più "pesante" e lenta nel suo movimento verso una porzione di emisfero decisamente meno freddo.
 
Alla luce di tutti i punti critici esposti, ad oggi è impensabile identificare una traiettoria certa della colata gelida ed è altrettanto impossibile parlare di effetti concreti (freddo/neve/piogge) sulle nostre regioni. La "regola dei 3 giorni" vale oggi più che mai. Diffidate di chi considera per assodata una determinata dinamica con una situazione tanto delicata a tale distanza.
 
 
 
analisi19feb2
Emisfero nord secondo Gfs a 120h 
 
 
Discussione Utenti
Non ci sono messaggi in questo articolo

Ultimo bollettino

Mercoledì 12 Settembre 2018 - 09:32

Bollettino meteo | Domina l'alta pressione: sole e caldo estivo

L'anticiclone resta a protezione dell'Italia garantendo tempo stabile e clima estivo. Una debole perturbazione atlantica porterà qualche isolato rovescio tra... Leggi tutto

Allerte

noallerta2

Ass. "Meteo One"
P.Iva 08066860720
Via Macchiavelli, 112
Altamura (BA) 70022 
info@meteone.it

Seguici su:

   icogoogleplus

Nota - Il Sito fa uso di cookie - I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.