Meteone
brinaRosaPiccolaDopo la sfuriata artica-continentale degli ultimi giorni, che ha visto le regioni meridionali interessate da una poderosa ondata di freddo e neve, la situazione sta pian piano ritornando alla normalità. Ma fino al prossimo weekend le condizioni si manterranno, sotto il profilo termico, prettamente invernali.
 
La colonnina di mercurio quindi è destinata a rimanere sui valori invernali almeno fino alla giornata di Domenica 25, in cui le regioni meridionali saranno ancora sotto l'influsso freddo nord-orientale. Dall'inizio della prossima settimana le condizioni climatiche cambieranno radicalmente, i venti freddi orientali, smetteranno si spirare lungo l'adriatico e l'anticiclone da occidente conquisterà tutto il mediterraneo centrale. 

Pausa Invernale? Quanto durerà? 

L'anticiclone dell'Azzorre, sotto l'influsso dei venti zonali (cioè da ovest verso est) che spirano ad altaquota (ai confini tra la troposfera e la stratosfera), conquisterà il Nord-Ovest dell'Italia nella giornata di Domenica 25; il Sud e la parte adriatica, per beneficiare di temperature più miti, dovranno invece aspettare l'inizio della prossima settimana (Lunedì 26). 
 
L'afflusso mite occidentale, sotto la spinta dell'Azzorre, aumenterà drasticamente le temperature massime (giornate più miti), ma attenzione perchè l'anticiclone d'Inverno non è sinonimo di mitezza. E' vero che durante le ore diurne la temperatura aumenta, rendendosi gradevole, ma la sera e al primo mattino, specialmente nella valli e nelle pianure, si assiste al famoso fenomeno dell'inversione termica. In Pianura padana e nelle valli del centro-sud si assiste al fenomeno della nebbia per scambio termico, e in molti casi, le temperature si portano al di sotto dello zero con gelate estese. Nelle zone interresate da nebbia e temperature negative si assiste al fenomeno della "galaverna". 
Rialzo termico
L'Anticiclone, secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli numerici previsionali, dovrebbe durare almeno fino a fine mese, con un leggero disturbo atlantico che potrebbe apportare veloci fronti perturbati: rovesci deboli e sparsi. 
 
Poi tra fine mese e inizio Febbraio, potrebbe tornare prepotentemente l'Inverno. Ma sono previsioni a lungo termine, soggette a cambi anche radicali, per questo rimanete aggiornati sul nostro portale MeteOne.it 

Cos'è l'Inversione termica? E la galaverna? 

Inversione Termica 
Non solamente previsioni, ma cerchiamo anche di fare un po di "Meteo Didattica", svelando alcuni segreti della meteorologia e della nostra atmosfera terrestre. 
 
- L'inversione termica, come dice la parola, inverte un determinato meccanismo atmosferico, quello in cui la temperature diminuisce con l'aumentare della quota. In caso di inversione termica la temperature invece aumenta con l'aumentare della quota e diminuisce con il diminuire della quota. In poche parole quando avviene questo fenomeno, assistiamo a temperature più basse in pianura e nelle vallate e più alte sui rilievi e montagne.
 
Perchè accade questo? 
 
- Specialmente in Inverno l'irraggiamento diurno non riesce a riscaldare il suolo come in Estate (a causa della sua diversa inclinazione), per cui durante le ore notturne l'aria a contatto con il suolo si raffredda molto più velocemente rispetto agli strati superiori. Inoltre l'aria fredda, sovrastante i crinali alpini, appenninici, ma anche collinari, si raffredda scendendo verso le valli. In situazioni di Alta-pressione, in cui manca uno rimescolamento dell'aria (non c'è il fenomeno della convenzione), l'aria fredda (più pesante) viene schiacciata al suolo, mentre l'aria più calda (più leggera) sale verso l'alto. Si assiste quindi a un gradiente termico invertito.
temperature-inversion
Quanto possono durare questi fenomeni? 
 
In condizioni di stabilità atmosferica (Alta-pressione), in pianura e nelle valli si viene a formare la nebbia. La nebbia a volte (come accade spesso d'Inverno in Pianura Padana), può mantene il suo status quo anche durante le ore diurne, non permettendo all'aria di rimescolarsi, conservando lo "strato invertito". 
 
Il fenomeno della galaverna
GalavernaPianuraPadana
L'inversione termica e la nebbia, specialmente nelle grandi pianure, possono portare a un fenomeno conosciuto sotto il nome di "galaverna". Diversamente dalla classica brinata, che si viene a formare a causa della dissipazione del calore di superficii più fredde rispetto all'aria circostante, la galaverna si forma per il congelamento delle goccioline presenti all'interno della nebbia. Se la brinata colora i campi o le superfici più fredde di bianco, durante il fenomeno della galaverna ogni cosa viene ricoperta da un pesante strato di ghiaccio, mostrandoci un paesaggio quasi innevato (vedi foto in alto). 
 
 
 
 
 
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