Meteone
InvernoAltapressioneImmPiccolaUn inizio Inverno caratterizzato da beltempo e nebbie, che fanno fatica in alcune zone, come la Pianura Padana, a diradarsi anche durante le ore centrali. Ma questa situazione di stabilità climatica quanto è destinata a durare? Possibile cambio al giro di boa del mese?
C'è chi dice che il Nino (il bambino capriccioso dell'Oceano Pacifico) sta comandando sul clima dell'intero globo, chi dice che questo Inverno risulterà tra i più caldi e chi ancora prevede un poderoso cambio di rotta da Gennaio. Ma tra il dire e la natura c'è sempre di mezzo il "Caos atmosferico". Si, perchè per quanto noi meteorologi possiamo tentar di imbastire analisi e cercare di metter ordine in quel guazzabuglio che è l'atmosfera, la natura e le mille variabili ad essa connesse, finisce sempre per metterci i bastoni tra le ruote. 

Ma quanto durerà questa fase di stabilità atmosferica? 

Questo fine settimana ha seguito le orme dei primi 5 giorni, con beltempo in montagna (qualche nube in più al Nord), nebbie nelle vallate e nelle grandi pianure settentrionali, e nubi basse sulle coste (la famosa Macaia ligure). 
 
A inizio settimana (Domani Lunedì 7) una veloce e innocua perturbazione atlantica, legata a una goccia in quota (instabilità non legata a depressioni organizzate), apporterà brevi rovesci sul Nord Ovest (Liguria e Toscana) e qualche nube in più al centro-nord. Ma questo piccolo "cavetto" instabile non riuscirà a scalfire il muro anticiclonico sull'Europa centrale. E il resto della settimana, almeno fino a Venerdì 11, è destinato a essere una fotocopia della settimana appena trascorsa. Le nebbie continueranno a spadroneggiare nelle valli, la Pianura Padana dovrà vedersela anche con inquinamento dei centri urbani a livelli preoccupanti, e l'Inverno continuerà a latitare. Attenzione alle correnti fredde da est che ripuliranno i cieli dell'adriatico, con calo repentino delle temperature a metà settimana. Previste gelate estese al Nord e nelle vallate del centro-sud.
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A latitare, ma fino a quando? 

Un cambio potrebbe esserci alla fine del Weekend del 12-13 Dicembre. Al giro di boa del primo mese invernale (meteorologicamente parlando), potremmo assistere finalmente a una rottura della circolazione zonale (cioè una circolazione distesa sui paralleli, con temperature omogenee alla stessa latitudine). La rottura dovrebbe avvenire grazie ai primi scambi meridiani (circolazione antizonale) della stagione. Prime perturbazioni artiche e un peggioramento costante del tempo su tutte le regioni italiane.
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Inizio del vero Inverno...per intenderci: quello con freddo e neve?

Dopo questo inizio con il freno a mano, noi di MeteOne, analizzando gli indici climatici e i primi segnali dei global models, pensiamo che un cambio netto della circolazione emisferica avverrà proprio a ridosso delle feste natalizie.
Il flusso zonale, come già detto nel precedente parafrago, dovrà interropersi intorno a metà mese con le prime perturbazioni, seppur deboli, atlantiche. La meridializzazione delle correnti pian piano sposterà l'asse delle perturbazioni al vicino nord-atlantico, quindi correnti via via sempre più fredde che andranno ad interessare dapprima il Nord Europa. 
Il cambio in prossimità delle feste natalizie potrebbe avvenire con una prima irruzione di matrice artica, fredda, piovosa e nevosa alla basse quote. Ma il lungo termine rimane una difficile matassa da sbrogliare, vi rimandiamo al prossimo editoriale...
 
 
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