Meteone
 

Il clou del maltempo tra giovedì e venerdì: possibile neve con accumulo anche lungo i litorali. Raffiche impetuose di tramontana con rischio di giornate di ghiaccio nell'entroterra.

EVOLUZIONE Una massa d'aria gelida di origine artica, pilotata da una vasta saccatura in quota sull'Europa orientale, si sta riversando sui Balcani e nelle prossime ore raggiungerà anche l'Italia dando il via a un'ondata di gelo che colpirà sopratutto il centro-sud e le regioni adriatiche italiane fino almeno al 5 gennaio.
 
L'aria fredda in arrivo è di origine artico-marittima ma si continentalizzerà rapidamente presentando velori davvero notevoli in quota: fino a -10/-11 a 850hpa (circa 1450 metri) e fino a -40 a 500hpa (circa 5mila metri): quest'ultimi valori, in particolare, permetteranno una spiccata instabilità (Ase, adriatico snow effect) su entrambe le regioni e in particolare sulla Puglia, nonostante l'assenza di una circolazione depressionaria al suolo.
 
Possiamo dividere il peggioramento in tre fasi:
 
1- Mercoledì sera-giovedì mattina Passaggio del fronte freddo e prima instabilità con neve in bassa collina
2- Giovedì pomeriggio - venerdì Culmine dell'ondata di gelo: instabilità diffusa e neve fino in pianura
3- Sabato e domenica Graduale miglioramento ma con residue nevicate specie sabato
 
 
 
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LA NEVE L'ondata di gelo sarà capace di portare la neve a quote pianeggianti e sulle coste di entrambe le nostre regioni. Tra giovedì e venerdì, in particolare, i fiocchi potranno cadere su tutte le principali città sia pugliesi (Foggia, Bari, Taranto, Lecce, Brindisi) che lucane (sopratutto Matera ma anche Potenza). Attesi anche accumuli localmente ingenti: in particolare sui Monti Dauni e sulle Murge ma anche in Valle d'Itria, sul Gargano, sul materano e sul potentino settentrionale. Accumuli moderati possibili in pianura, specie nell'entroterra, e deboli anche sulle coste. 
 
Per quanto riguarda la Puglia è più esposto tutto il settore adriatico, dal Gargano al Salento, con eccezione del tavoliere (possibile ombra garganica). Meno esposto il versante ionico dove tuttavia saranno possibili sfondamenti intermittenti. In Basilicata più esposto in primis il materano e poi il melfese: più riparato il basso potentino, specie versante tirrenico.
 
Tutte le precipitazioni saranno prodotte dai famosi "trenini", ovvero dall'Ase (Adriatic Snow Effect): bande nuvolose prodotte dal transito dell'aria molto fredda sul mare più mite, che dall'Adriatico si allungano verso la terraferma producendo fenomeni irregolari e intensi, spesso localizzati e semi-stazionari, capaci di interessare anche per più ore le stesse zone. Di conseguenza le precipitazioni non saranno omogenee con alcune zone colpite e altre saltate anche a pochi chilometri di distanza.
 
QUOTE NEVE Già nella notte tra mercoledì e giovedì la quota neve scenderà sensibilmente, fino in pianura sul foggiano, fino in bassa collina su Puglia centrale e materano. Ma tra il pomeriggio e la notte di martedì ci sarà un ulteriore calo che porterà i fiocchi sulle coste e sulle pianure di quasi la totalità delle due regioni. Venerdì quota neve fin sulle coste per tutto l'arco della giornata.
 
 
 
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Una stima su quando la quota neve calerà fino in pianura e sulle coste 
 
 
 
FREDDO E VENTO Il peggioramento sarà ovviamente accompagnato da una netta diminuzione delle temperature, anche di 8-10 gradi, con valori che risulteranno diversi gradi sotto la media stagionale. Calo termico che sarà progressivo, a cominciare dai settori settentrionali e in estensione a quelli meridionali. La giornata più fredda sarà probabilmente quella di venerdì.  Sui rilievi e in generale nell'entroterra si rischiano giornate di ghiaccio (temperature minime e massime sottozero) mentre anche su pianure e coste il termometro sarà spesso vicino allo zero.
 
La sensazione di freddo sarà acuita anche dalla tramontana, altra protagonista del peggioramento. A partire dalla notte tra giovedì e venerdì il vento soffierà forte, mediamente a 50-60 km/h con raffiche fino a 70-80 km/h lungo le coste adriatiche: qui il mare risultera molto agitato con rischio di mareggiate.
 
Durante il peggioramento sarà anche alto il rischio di gelate, in particolare sulle zone interne e innevate: raccomandiamo quindi prudenza per chi deve mettersi alla guida.
 
GRADUALE MIGLIORAMENTO? Tra sabato e domenica il maltempo e il gelo potrebbero allentare la loro morsa su Puglia e Basilicata con l'allontamamento della massa d'aria fredda verso la Grecia: se confermata avremo residue nevicate fino in pianura nella prima parte di sabato e poi una generale tregua con temperature in dimido rialzo. Una tendenza tuttavia ancora da confermare nei prossimi aggiornamenti
 
 
 
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© Riproduzione riservata
 
QUOTA NEVE TestoQuota neve: quota neve in repentino e costante calo durante il pomeriggio e soprattutto in serata/nottata.
 
Tarda mattinata: su Subappennino e Gargano 8/900 metri.
 
Primo pomeriggio: su Gargano e Subappennino 4/500 metri; su melfese, AltaMurgia, Murge, BAT, potentino centrale 5/600 metri; 600 metri lagonegrese.
 
Tardo pomeriggio: su foggiano e Tavoliere 2/300 metri; su melfese, AltaMurgia, Murge, sud-est barese, materano interno, potentino centro-meridionale 4/500 metri.
 
Sera: su foggiano, BAT, melfese e potentino tutto 1/200 metri; su Murge, materano interno, sud-est barese 3/400 metri; su tarantino, arco ionico e Valle d'Itria 4/500 metri.
 
Notte: foggiano, BAT, melfese, potentino fino al piano, escluse coste; su barese, materano, tarantino, sud-est barese, Valle d'Itria 2/300 metri; su brindisino e alto Salento 3/400 metri.
Ulteriore calo a tarda notte.
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